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IL PARMIGIANO REGGIANO
Il Parmigiano-Reggiano è un formaggio semigrasso a pasta granulosa cotta, prodotto con il latte di vacca alimentata con foraggio di prato polifita o di medicaio. Per la produzione viene impiegato il latte delle mungiture della sera e del mattino, riposato e parzialmente scremato; durante la lavorazione non è permesso l'uso di sostanze antifermentative. Di forma cilindrica, con un'altezza di 18/24 cm e un diametro di 35/45 cm, ogni forma può arrivare a pesare da 24 a 40 Kg. La zona di produzione tipica del Parmigiano-Reggiano è nei territori delle provincie di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova (a destra del fiume Po) e Bologna (a sinistra del fiume Reno). esiste per questo prodotto un Consorzio di tutela, costituito nel 1954, nato dall'antico Consorzio Volontario Interprovinciale sancito nel 1934 e con sede a Reggio Emilia.
IL PROSCIUTTO DI PARMA
Il Prosciutto di Parma viene prodotto con la coscia di un "maiale maturo", dove per "maturità" ci si riferisce a un tipo dicarne con ridotto quantitativo di acqua, che permette l'uso di limitate quantità di sale. La dolcezza non è l'unica caratteristica che contraddistingue questo salume: il colore rosato della parte magra, il basso contenuto di colesterolo e un'elevata percentuale di acidi grassi insaturi sono alcune delle principali caratteristiche fornite dalla genetica e dall'alimentazione del maiale da cui nasce il Prosciutto di Parma. La presenza di fattori antiossidanti naturali, come la Vitamina F, protegge i grassi dai rischi
dell'irrancidimento. Il Prosciutto di Parma è facilmente riconoscibile per l'elevato peso (oltre i nove chilogrammi), per la mancanza dello zampetto al termine della coscia e per il Marchio Ufficiale del Consorzio di Produzione, apposto sulla cotica depilata dopo il controllo ufficiale. La zona di produzione, ben definita, comprende la media e alta Val d'Enza, la media e alta Val Parma, la Val Bardea, la Val Parmossa e, per finire, la media Val Baganza.
IL CULATELLO
Tra i prodotti tipici della Bassa parmense, il più raffinato è sicuramente il culatello. Insaccato a forma di pera, il culatello stagionato ha un peso medio di circa 3 kg e 1/2 e deriva dalla lavorazione artigianale della carne della coscia alta magra di un suino di almeno dodici mesi (dal peso di circa 200/250 kg), allevato nei casolari dei comuni di Zibello, Sissa, Polesine Parmense, Busseto, Soragna, Roccabianca, San Secondo, Fontanellato, Trecasali e Colorno. Il culatello è il frutto mirabile dell'ingegnosità dei contadini della Bassa, che non potendo contare sul clima temperato dalla presenza di correnti d'aria provenienti dal Tirreno per la stagionatura del Prosciutto, hanno dovuto insaccare la parte posteriore del maiale limitando
al minimo la presenza del grasso ed eliminando osso e cotenna. Nutrito con alimenti prevalentemente liquidi nei primi mesi di vita, il suino potrà poi mangiare unicamente mangime composta da crusca, ghiande e melica impastate con il siero del latte proveniente dalla lavorazione del Parmigiano-Reggiano.
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