Sezioni - Sections |
Eventi - Events |
Itinerari - Tours |
|
 |
 |
Itinerario : LA VIA FRANCIGENA - da FIDENZA al
PASSO DELLA CISA - 81.6 KM totali Periodi di svolgimento:
annuale Modalità di svolgimento: trekking - automobile
- autolinee - bicicletta - treno - cavallo Itinerario
- dettaglio : Via di pellegrinaggio della cristianità
medievale verso Roma. Lungo il percorso chiese, conventi,
ospizi segnavano il territorio di chi intraprendeva
questo cammino altomedievale (anticamente detta anche
via Romea). La prima tappa in territorio parmense è
Fidenza (l'antica città di San Donnino) dalla quale
si prosegue verso Fornovo di Taro attraverso Coduro,
Santa Margherita, Medesano e Felegara. Altra importante
tappa dell'itinerario è Parma: per raggiungerla si effettuava
una deviazione lungo |
 |
|
|
il tracciato della via Emilia (SS. 9) in direzione est,
toccando Sanguinaro e Castelguelfo; a Parma i luoghi devozionali
erano il centro episcopale e la Chiesa di Santa Croce. Superata
l'autostrada A15 si arriva a Ponte Taro (12.5 km.), da cui
si irradiava una delle innumerevoli varianti che portava
a Medesano passando per Noceto, e San Pancrazio (16.5 km).
Da qui i pellegrini attraversando Vigolante, Vicofertile,
Collecchio (24.7 km)(una deviazione verso Sal Baganza conduce
all'antica Pieve di Talignano) e Ozzano Taro giungevano
a Fornovo di Taro (36.2 km). Poco oltre si abbandona la
SS. 62 della Cisa per una deviazione, che risalendo la valle
del torrente Sporzana, conduce a Bardone e a Terenzo. Tornando
alla SS. 62 (53.8 km), superando Cassio (61.1 km) e Castellonchio,
si raggiunge Berceto (73.1 km) ultima tappa prima del valico
appenninico della Cisa (81.6 km). Da Berceto è possibile
una deviazione per Corchia (14 km) piccolo borgo medievale.
luoghi visitabili: -Fidenza: piazza Duomo, Duomo, Porta
San Donnino, Teatro Girolamo Magnani, Palazzo Comunale,
Chiesa di San Michele, Chiesa della Vergine Madre, Palazzo
delle Orsoline, Museo del Risorgimento "Luigi Musini", Museo
dei Fossili dello Stirone -Noceto: Rocca, Parrocchiale di
San Martino -Castelguelfo: Castello già detto Torre d'Orlando
o Torre dei Marchesi -Sanguinaro: Parrocchiale dei Ss. Simone
e Giuda -San Pancrazio: Parrocchiale -Vigolante: Chiesa
di San Giovanni Evangelista -Vicofertile: Chiesa di San
Geminiano -Collecchio: Villa Paveri Fontana, Chiesa di San
Prospero, Villa Nevicati -Pieve di Talignano (Sala Baganza):
Pieve di San Biagio -Ozzano Taro: Collezione Guatelli -Fornovo
di Taro: Parrocchiale di Santa Maria Assunta -Bardone: Pieve
di Santa Maria -Terenzo: Parrocchiale di Santo Stefano -Cassio:
Parrocchiale -Berceto: Duomo, Santuario della Madonna delle
Grazie -Passo della Cisa: Cappella di Nostra Signora della
Guardia, Fonti di San Moderanno
|
|
43100 Parma (PR )
Il percorso suggerito si snoda immediatamente a nord del
nucleo di fondazione romana, dove in età medievale si collocò
il centro religioso della città. Il Duomo, il Battistero,
la chiesa di San Giovanni Evangelista, la Camera di San
Polo sono i principali protagonisti di questo itinerario.
-piazza del Duomo: subito a nord del nucleo di fondazione
romana la piazza è composta dalla facciata del Duomo, il
prisma ottagonale del Battistero e la facciata del Palazzo
Vescovile. -Palazzo Vescovile: originario dell'XI sec.,
trasformato nel '200 e all'inizio '500, venne ulteriormente
rimaneggiato nel XVIII sec, ma nel 1914-30 un intervento
di restauro cancellò le modifiche settecentesche cercando
di ripristinare le linee architettoniche originarie; notevole
il grande cortile con i loggiati, di chiara impronta rinascimentale,
riportato nel 1960 all'aspetto cinquecentesco. - Duomo:
dediacato all'Assunta, è una delle più importanti espressione
del romanico padano, anche se interventi attuati nel corso
dei secoli hanno portato inevitabili mutamenti sia nella
struttura esterna che all'interno dell'edificio. Fu innalzato
per volere del Vescovo eretico Càdalo, divenuto poi antipapa
con il nome di Onorio II. Il violento terremoto del 1117
lo distrusse, solamente le absidi rimasero intatte; l'edificio
fu completato poi nel XII sec. e nel secolo seguente venne
innalzato il campanile, mentre furono aggiunte in epoche
successive le cappelle laterali. -Battistero: il grande
ottagono di marmo rosa di Verona, alleggerito da quattro
ordini sovrapposti di logge architravate aperte e coronato
da una teoria di archetti ciechi, è una delle opere più
significative di transazione architettonica tra il romanico
e il gotico in Italia. L'edificio, iniziato nel 1196 dalle
stesse maestranze lombarde già attive nel cantiere del Duomo,
venne ripreso tra il 1260 e il 1270, probabilmente da maestri
campionesi; e compiuto nel 1302-1307 con l'ultima galleria
ad archetti ciechi, la balaustra e i pinnacoli di coronamento.
L'architrave del portale nord (quello verso la piazza),
reca incisa la data di inizio dei lavori e il nome di Benedetto
Antelami che diresse l'opera e realizzo quasi per intero
la mirabile decorazione plastica del monumento, ricca di
riferimenti teologici e rappresentazioni simboliche tipiche
dell'iconografia medievale (si notino le tracce di colore
riaffiorate con i recenti restauri). Il registro inferiore
del Battistero è percorso da un bassorilievo zooforo; la
fascia di 79 formelle è interrotta da tre grandi arcate
entro le quali si aprono i tre portali: "portale della Vergine",
"portale del Giudizio", "portale della Vita". -San Giovanni
Evangelista: antica è l'origine di questa chiesa fondata
nel X sec. ma ricostruita da Bernardino Zaccagni fra il
1498 e il 1510 per l'ordine dei Benedettini. L'architettura
rinascimentale del complesso propone una facciata barocca
in marmo bianco, disegnata da Simone Moschino e realizzata
nel 1604-07; il campanile seicentesco è opera dell'architetto
parmigiano G.B. Magnani. Annessi alla struttura sono i chiostri
del convento. All'interno si trovano i preziosi affreschi
del Correggio. -Storica Spezieria di San Giovanni: l'accesso
all'antica Spezieria, documentata fin dal 1201 ma probabilmente
di origine ancora più antica, si trova sul lato ovest del
monastero di San Giovanni, al n.° 1 di borgo Pipa. Fondata
e gestita dai Benedettini, rimase funzionante fino al 1766,
quando venne secolarizzata; in seguito acquistata dallo
Stato, fu ripristinata e aperta al pubbliconel 1959. Ritornati
al Duomo si costeggia il palazzo Vescovile, percorrendo
dall'angolo nord-ovest il vicole del Medioevo e giungendo
in breve nel borgo del Parmigianno, di fronte al prospetto
tardo settecentesco dell'ex chiesa di San Lodovico annessa
al monastero delle Benedettine di San Paolo (originario
del XVI sec.). Aggirando sulla sinistra il complesso, si
raggiunge in strada Melloni, l'accesso al cortile alberato
che accoglie la cosidetta Camera di San Paolo. -Camera di
San Paolo: in origine era parte dell'appartamento delle
badesse del monastero delle Benedettine di San Paolo, ristrutturato
e decorato a partire dal 1514 per volere della badessa Giovanna
da Piacenza. Artefice della decorazione è il Correggio che
la dipinse nel 1519, preceduto per l'altra stanza dal pittore
Alessandro Araldi.
|
|
Links |
|