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BUSSETO - COLORNO - FONTANELLATO - POLESINE - ROCCABIANCA
- RONCOLE VERDI - SAN SECONDO - SISSA - SORAGNA - ZIBELLO
- STRADE DEI VINI E DEI SAPORI DI PARMA
Viaggiare nella "Bassa" parmense, tra la Via Emilia ed il
Po, vuol dire fare una "caccia al tesoro" tra prodotti tipici
di rinomanza internazionale ed una cucina tra le più gustose
e ricche; il tutto da ricercare tra piccoli produttori artigiani,
botteghe storiche, trattorie o ristoranti che compaiono
all'improvviso tra la nebbia, come per incanto. Nel territorio
compreso tra l'argine maestro del Grande Fiume caro a Giovannino
Guareschi, anche lui fine buongustaio, e le torri dei castelli
di Soragna, Fontanellato e San Secondo, tengono corte il
Culatello di Zibello, il Parmigiano-Reggiano e la Fortana.
A questi tre prodotti di pregio, di cui l'enogastronomia
parmense va giustamente fiera, si devono associare anche
altre produzioni tipiche che definire minori è sicuramente
riduttivo: la Spalla Cotta di San Secondo, la Mariola da
cuocere e quella stagionata, lo "strolghino", il fiocchetto
sono tutti salumi che discendono dall'arte dei norcini locali
e ci rammentano l'importanza del maiale nell'economia locale.
Mettendosi a tavola si incontrano anche tante prelibatezze
nate dalle mani esperte delle "rezdore": gli anolini e i
tortelli di zucca erano i piatti delle feste; le rane e
il pesce gatto ci ricordano che anche il Po ha un ruolo
importante nella gastronomia locale, mentre si può concludere
piacevolmente il pasto con le crostate e le torte secche;
i frizzanti vini locali, primo fra tutti la Fortana, ben
si accompagnano e per finire un bicchierino di "sburlone"
(liquore di mele cotogne) o di nocino. Per gustare appieno
le delizie enogastronomiche della "Bassa" non basta un giorno
solo; se poi si vogliono scoprire le bellezze artistiche,
culturali e naturali della terra che ha dato i natali a
Giuseppe Verdi allora converrà approfittare dell'ospitalità
parmense e pernottare nelle locande, negli alberghi e negli
agriturismi che in buon numero si trovano lungo la Strada
dei vini e dei Sapori. I PRODOTTI: CULATELLO DI ZIBELLO:
L'altissimo valore gastronomico e la rinomanza internazionale
sono il frutto del sapiente lavoro di abili artigiani. Dalla
coscia del suino adulto, dopo un'opportuna eliminazione
del grasso in esubero, dell'osso femorale e della meno pregiata
parte anteriore, si ricava una porzione di carne che, salata
da mani esperte, viene insaccata nella vescica del maiale
ed imbragata in una complessa ma funzionale legatura; dopo
una lenta stagionatura di almeno un anno nelle buie ed umide
cantine della "Bassa" riceve quel nome e quel marchio che
lo identificano come il re dei salumi. Per poterlo consumare
in condizioni ottimali è necessario pulirlo con cura e porlo
a bagno nel vino bianco o rosso per due o tre giorni; successivamente
gli si toglie la pelle e parte del grasso esterno per servirlo
a fette sottili con burro fresco. PARMIGIANO-REGGIANO: Formaggio
con origini nel XIII secolo che nasce dal latte di vacche
nutrite con foraggi di zona selezionati e dalla sapiente
abilità dei casari. Varie sono le fasi della lavorazione:
l'aggiunta di siero e di caglio naturale di vitello, la
rottura del coagulo in grani e la cottura, la collocazione
in fasce cilindriche che imprimono il marchio di origine.
Il formaggio viene poi immerso in acqua satura di sale per
20/25 giorni per eliminare l'acqua e per far penetrare il
sale. In seguito inizia la stagionatura negli spettacolari
magazzini, dove al dodicesimo mese gli ispettori del Consorzio
testano le caratteristiche e dispongono la marchiatura di
qualità delle forme. Il formaggio matura poi fino a 20/24
mesi per acquisire aromi e sapori incomparabili. Il Parmigiano-Reggiano
è un alimento sano, nutriente, altamente digeribile, senza
conservanti ed additivi. Indicato per tutte le età, è uno
straordinario ingrediente per la preparazione di moltissimi
piatti. FORTANA DEL TARO: Dal Novembre del 1995 ha ottenuto
l'Indicazione Geografica Tipica (IGT) un vino storico della
"Bassa" parmense: la Fortana. Nasce dal vitigno omonimo,
forte e vigoroso, coltivato da tempo immemorabile in lunghi
filari che danno uva a grappoli e acini grossi con buccia
dura. Il prodotto è un vino frizzante, di spuma addirittura
straripante, di colore rosso rubino chiaro e con una gradazione
alcolica relativamente bassa. Il suo abbinamento ideale
è con il Culatello di Zibello e la Spalla cotta di San Secondo,
con i quali divide la locazione geografica, ma si sposa
poi bene con tutti i salumi della tradizione parmense.
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