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LUOGHI VERDIANI

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LUOGHI VERDIANI - (Busseto - Roncole Verdi )
Dettaglio : luoghi meta degli appassionati della musica lirica. All'uscita da Fidenza in direzione Piacenza, dopo aver superato il torrente Stirone, si segue a destra della via Emilia (SS. 9), la SS. 588 per Busseto, passando per Castione Marchesi (7 km) e Busseto (15 km). Una breve deviazione porta a Roncole Verdi (4.8 km).
Luoghi da visitare:
- BUSSETO
Considerata tradizionalmente la patria di Giuseppe Verdi, anche se è noto che il «cigno di Busseto, nacque nella piccola frazione Róncole. Importante centro agricolo della bassa parmense, la cittadina (m 40, ab. 6964;) è ricca di storia e di tradizioni: di origine carolingia, fu per lungo tempo capitale del piccolo stato dei Pallavicino, che ne detennero il dominio dal X al XVI secolo, quando divenne parte del ducato farnesiano; nel '400, periodo di maggiore fioritura, fu dotata di statuti e, nel 1533, Carlo V la insignì del titolo di città. Il nucleo centrale, fortificato, conserva l'antico impianto ortogonale, mentre delle mura che cingevano la città e delle due porte - una verso Fidenza e l'altra verso Cremona - restano soltanto tre torrioni con beccatelli nel lato meridionale.
- PIAZZA GIUSEPPE VERDI
Delimitata dalla Rocca, dalla collegiata di S. Bartolomeo e dal palazzo del Comune, e dominata dal monumento dedicato al musicista (1913), si apre al centro dei nucleo storico, risalente al XII secolo. La Rocca, edificata verso il 1250 e fortificata nel secolo XV con sei torrioni circolari, fu completamente rifatta nel XIX secolo a imitazione dello stile gotico: presenta due torri angolari merlate, la cinquecentesca torre dell'Orologio al centro, e un portico a bifore ornate di fregi e medaglioni in cotto. Nell'interno hanno sede il Municipio e il teatro Verdi, edificato su un teatro preesistente e inaugurato nel 1868 con "Rigoletto" e " Un ballo in maschera".
- COLLEGIATA DI S. BARTOLOMEO
Eretta nel 1437-50 sui ruderi della trecentesca chiesa di S. Nicolò e rimaneggiata nel '700, sorge lungo il lato orientale di piazza Verdi. Nella gotica facciata si osservino il portale rinascimentale con decorazioni in cotto, il rosone, e una lapide dei 1584 che ricorda l'incontro tra il papa Paolo III e l'imperatore Carlo V, avvenuto a Busseto nel 1543. L'interno è decorato da eleganti stucchi di gusto rococò: nella 1a e nella 4a cappella destra, si ammirano due opere di G.B. Draghi, rispettivamente la tela dell'Assunta (1704) e l'affresco che orna la cupola, raffigurante anch'esso l'Assunta; sempre nella 4a cappella i 15 tondi coi Misteri del Rosario sono attribuiti a Vincenzo Campi. Degli affreschi di Michelangelo Anselmi che ornavano la 4a cappella sinistra rimangono le figure monumentali di sette Padri e dottori della Chiesa, inquadrati da una ricca architettura dipinta.
Dalla navata destra si accede all'oratorio della SS. Trinità, originario del XII secolo, dove si può osservare sulla parete del coro la Trinità con le Ss. Lucia e Apollonia, opera del 1579 di Vincenzo Campi. Sul lato meridionale di piazza Giuseppe Verdi prospetta il palazzo del Comune (A2), edificio dei XV secolo che conserva un pregevole fregio in cotto nel cornicione. In piazza S. Maria sorge invece la chiesa di S. Maria Annunziata (A2), ricostruita nel 1804 secondo il gusto neociassico del tempo, che custodisce all'interno una bella Annunciazione di Vincenzo Campi, dipinta nel 1581
- SANTA MARIA DEGLI ANGELI
Quasi di fronte alla villa si erge il gotico complesso francescano, eretto tra il 1470 e il 1474 per volere dei figli di Orlando Pallavicino, Gianlodovico e Pallavicino. All'esterno si noti il bel portale con fregio in terracotta e le absidi poligonali. L'opera più importante custodita nello spoglio e severo interno è, in fondo alla navata sinistra, il Compianto su Cristo morto , gruppo in terracotta policroma realizzato nel 1476-77 da Guido Mazzoni: la tradizione vuole che nelle sembianze di Giuseppe d'Arimatea e di Nicodemo siano ravvisabili quelle di Gianlodovico e Pallavicino Pallavicino. Nell'ultima campata della navata destra. il frammento di un affresco staccato, raffigurante Cristo caduto sotto la croce e la Veronica, è attribuito ad Antonio Campi
- RONCOLE VERDI
Situata a 4.8 km a sud-est di Busseto, il piccolo centro (m 40) deve la propria notorietà alla casa natale di Giuseppe Verdi, un'umile costruzione un tempo adibita anche a osteria, oggi meta di numerosissimi visitatori (visite: da aprile a settembre, ore 9.30-12.30, 15-19; mesi invernali, fino alle ore 17; chiusa lunedì). Legata alla fama di Verdi è anche la vicina chiesa di S Michele, con struttura originale del
XVI-XVII secolo, ma in seguito più volte rifatta. Nell'interno a tre navate sono riemersi numerosi affreschi votivi o simulanti pale d'altare, opere di pittori emiliani ascrivibili ai secoli XV e XVI; oltre al fonte battesimale dove fu battezzato Verdi, vi è conservato il vecchio organo sul quale il maestro si esercitò da fanciullo. Al N.160 di via della Processione è allestita la Mostra antologica permanente -Giovanni Guareschi» (visite su appuntamento, t. 92495) nella sede del Centro studi dedicato allo scrittore parmense, divenuto popolare per aver creato e sceneggiato le storie di don Camillo e Peppone. La raccolta, voluta e realizzata dai figli, comprende fotografie, scritti, disegni e filmati che contribuiscono a ricreare l'indimenticabile mondo della Bassa raccontato da Guareschi, le cui spoglie riposano nel piccolo cimitero di Róncole.

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Progetto - Project: Studio Kimera S.r.l. - Grafica - Design: Brucomela S.n.c.
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