|
Fondata nel 1225 per estrema volontà del Vescovo di Spoleto,
Rolando Taverna, divenne così parte dell'ordine monastico
dei Certosini, e qui i monaci abitarono per 483 anni. Nel
corso degli anni venne sostituito da un "moderno" ente assistenziale
per i bisognosi: il Patrimonio dei poveri. Dopo varie "affiliazioni"
(Domenicani, il Riformatorio Governativo), dal 1975 vi trova
sede la scuola di formazione ed aggiornamento della Polizia
Penitenziaria. E' integralmente conservata l'antica Sagrestia.
Il complesso architettonico giunse a configurarsi completamente
a fine '400, quando vennero terminati gli attuali "chiostro
piccolo" (non visitabile) e il "chiostro grande" con le
celle monastiche. Nel 1551 subì una pesante devastazione
ed il restauro terminò nel 1658. Altro importante intervento
fu quello ad opera del cremonese F. Pescaroli, che inglobò
l'originaria chiesa gotica in una barocca mai ultimata (1673-1722).
Fu dotato dell'attuale facciata neoclassica nel 1847 su
progetto di A. Abbati. Verso il 1910 vennero apportate nuove
modifiche, e tra queste la distruzione definitiva delle
celle monastiche. Nulla rimane degli antichi arredi medievali,
mentre restano quelli rinascimentali. Rimangono pale affrescate
o scolpite, affreschi, capitelli, altari di Filippo Mazzola,
G.A. Amadeo, I. Lombardo, G. Mazzola Bedoli, A. Bernabei,
A. Baratta, P. Righini, A. Borra, D. Borra, F. Natali, G.
Natali, S. Chiesa, G. Pelliccioli.
|